Dopo aver passato vacanze nerdose, il weekend scorso sono stati abbandonati pc e console e ho lasciato casa per partire e rintanarmi nei locali.
Venerdì in 5 ci siamo dirette verso il Dress-Code, locale di musica che varia dal rock/metal all'hip hop/elettronica fino a riesumare i successi anni '60-'70.
I neroni si sprevacano nella sala degli ippoppari, e mentre la Maria si lustrava gli occhietti, io e la Chia guardavamo stupite ogni mossa della gara di breakdance in corso fatta esclusivamente da bianchi.
Tra l'altro, a fine serata, due neroni hanno tentato l'abbordaggio e con un buffo accento pisano sono riusciti ad entrare in possesso del numero della Giada, (come se fosse difficile).
Se pur divertite, non tutto si direbbe essere andato liscio come l'olio, soprattuto dato:
- l'infortunio al piede della Maria, (si pensa sia stato schiacchiato da un essere enorme con un 59 di scarpe antinfortunistiche)
- l'alone di terrore che ha circondato mia cugina dopo essersi relazionata col netlogghese di turno.
- il casino creato dalla Giada coi suoi spasimanti random e la fuga a seguito.
- le meravigliose condizioni dei lavori sulla FI-PI-LI.
- la Giada che durante il ritorno si sveglia:
Giada: ... o ..are
Maria: ...uhm?
Giada: de..o ccare..
Maria: eh?
Giada: devo sboccare...
Maria: ...
Maria: Cugi, la Giada deve sboccare...
Io: Cosa? Proprio adesso??!
Maria: sì
Io: Ok, aspetta che mi fermo a quella piazzola di sosta eh.
Io: Eccola, eccola... no! E' chiusa per lavori!
Io: Ok, calma ... la prossima non è lontana... eccola eccola..
Io: No!! E' chiusa anche questa!! ... Non è possibile... O.O"
Disperate, cerchiamo di fermarci sulla corsia d'emergenza (ovvero quella specie di striscia d'asfalto larga mezzo metro con accanto una discesa di cemento pendente al 99% probilmente fatto per lo scolo dell'acqua). Ma la Giada aveva già sboccato in macchina, e la poveretta per non sporcarmi la tappezzeria ha utilizzato mani e giubbotto. Scende comunque dall'auto per finire di rimettere. Nel frattempo mia cugina scivola nello scolo e nonsisabenecome si fa male ad una spalla.
Rimontate in auto, stavolta con la Giada e il suo giubbotto infagottato davanti, ripartiamo e fra gli slalom della FI-PI-LI riusciamo a raggiungere casa.
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Il sabato alla Flog invece, è stato all'insegna del pressamento feroce nel tentativo di riuscire a mettere le mani sulla tanto ambita patente da vero rocker che io, l'Ari, Ema, il Banda e l'Anto abbiamo ottenuto dopo tre ore di dura fatica, tanto che, una volta crollata l'adrenalina, mi era passata persino la forza per fare due salti.
Ma almeno ho stretto un intenso rapporto di amicizia con lo strano tizio baffuto che stava dietro al banchetto, che è addirittura arrivato a regalarmi 5 centesimi. Alla fine ci siamo salutati quasi commossi come se ci conoscessimo da anni.
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Ieri sera io, la Maria e la Sara uscite dal cine, abbiamo trovato Nicco e Albe fuori ad aspettarci sotto la pioggia, in macchina, cento metri più avanti.
E' sorprendente la capacità di Nicco di perdersi anche nel parcheggio del VisPathé.
Nicco: Ehi, io sto seguendo la segnaletica!
Ma sopratutto quella di riuscire a farmi rimanere a chiacchiera fino all'una durante la settimana lavorativa.
Malvagio -.-