Cose intelligenti o meno effettuate lo scorso fine settimana:
Quando hai dei biglietti a 4 euro per cinema che scadono il 30 aprile, li vorresti spendere. A qualunque costo.
E anche se
Nicco è un tirapacchi di prima categoria ci sono sempre il
Demo, lo
Gnappo e
Ste pronti a non deluderti.
Poi cominci lo stesso a pentirtene dopo che per tutta la sera ne senti di tutti i colori. E quando dico "di tutti i colori" intendo un arcobaleno di battute di merda fresche. Di quelle che non ce la fai a risollevare le palle da terra nemmeno se metti loro le ali.
Ma andiamo avanti.
Venerdì ho avuto il pallino di andare a trovare mia sorella e mio fratello, era festa porco dio, perché no? Perché mia sorella infatti lavorava ed usciva alle 18, ecco perché. E mio fratello ha avuto una crisi di sonno pochi minuti dopo averlo chiamato al telefono, ed ha fatto appena in tempo a spiegarmi che sarebbe stato inutile bussare o suonare, lanciare una granata dalla finestra, far esplodere la casa o scurreggiare molto forte. Perché entra in stato di coma reversibile casuale.
Quindi sono partita tardi. Cioè presto rispetto agli orari di mia sorella ma tardi per le speranze che avevo nei confronti di un risveglio improvviso di mio fratello.
Morale: sono rimasta 45 minuti fuori casa (passati gran parte del tempo al telefono col mio ragazzo in una conversazione in cui ci saremmo detti 5 cose ma si è protratta ad oltranza perché me le ha dovute ripetere almeno 20 volte, adoro la montagna e gli auricolari non anatomici), poi ho scoperto che mio fratello non stava dormendo ma ben sì giocando su second life con delle cuffie isolanti, suppongo.
Poco male, alla fine con mia sorella ci siamo messe addirittura a pulire casa. Da non credere.
Sabato sera via al un raduno di motociclisti, dove ci han fatto pagare l'entrata 10 euro, quando il giorno prima altri nostri amici erano entrati gratis. Mah. Eravamo io, la Giadén, l'Anto e il Viking/Diga e una coppia di muti(?).
L'unica cosa bella del raduno sono state delle paradisiache crocchette di patate. Sicuramente finte, ma decisamente valide. Sono state la salvezza del mio buco allo stomaco, la gioia inestimabile di un momento, l'unico senso della mia vita. Per circa 5 minuti.
Domenica ho avuto la bella idea di accompagnare mia cugina a Figline da i' su' omo.
Avrei aperto lo sportello della mia auto per abbandonarla lì, per poi sgommare verso Montevarchi dal mio amico e ahimé ex-maestro jedi di skate: JaBasta, e passare un pomeriggio a cazzeggiare in totale relax. La giornata era talmente bella che pareva di aver fatto un buon affare, quando, mi sono scontrata con la mia mancanza di riflessione sul futuro prossimo: ero fottuta.
Era la sera dell'ultimo giorno di un weekend lungo, perdìo. Il momento sbagliato di un giorno sbagliato per mettersi in auto e partire in un luogo sbagliato.
La coda in autostrada era insostenibile, e meno male che avevano finito pure i lavori per la terza corsia. Orde di camionisti in direzione Firenze, famigliole a fare pic-nic nella piazzola dell'area di sosta come se stessero al parco di Yellowstone. C'era il mondo.
Siamo tornate distrutte a casa dopo due ore in un viaggio che prevedeva mezz'ora.
Anto, la domenica tornaci da sola, e prendi il treno perpiacere.
Grazie.
EDIT: Oddio, sul link al blog di Nicco avevo scritto bisexcero invece di bischero :°D