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Utente: Akkichan
Gli ovini spicadelici sono una nuova specie ogm, sono atti alla ribellione e alla demenzialità. Il termine "spicadelico" nasce dalle deviate convinzioni di un utente (adesso latitante) di questo forum che pare sia rimasto negli annali della storia. Sul suo significato esistono ancora delle discordanze, c'è chi crede possa essere una manipolazione di "psichedelico"; altri credono nell'esistenza del "rock spicadelico", e lo stanno ancora cercando.
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Questo blog è puramente personale e superficiale, il suo scopo è solo quello di legare insieme un numero ristretto di persone tramite l'ilarità e la demenzialità, non vuole creare spunti di riflessione seri (se non in rari casi casuali); non fa cronaca se non di parti quotidiane e abbastanza irrilevanti della vita di una o più persone, pertanto non rappresenta una testata giornalistica (se non si fosse capito). In ogni caso, se non si è strettamente interessati, nessuno è obbligato alla sua lettura.
domenica, 13 settembre 2009

In cui tra l'altro avrei anche trovato un cosiddetto lavoro. "Cosidetto" perché mi pagano poco (per ora) però per fare qualche sitarello ci posso anche stare (per ora).
Poi, visto il vento che ha tirato da una settimana a questa parte, sabato scorso ho anche potuto osservare un "dust devil". Mai visto uno in 28 anni di vita, sai com'è, se  ti appare così all'improvviso una cosa del genere nel campo dietro casa tua ne rimani un po' scioccato.

Del resto si rimane anche un po' scioccati nel vedere noi in questo stato (al primo che indovina da dove è stata ripresa la prima canzone andrà tutto il mio affetto e la mia stima XD):



e sopratutto nel vederci fare numeri come questi in uno stand di un concessionario di auto:

 

E' stata dura fare finta di niente. Meno male che al September Fest non c'è pericolo che la gente capisca qualcosa dopo una cert'ora (ma forse anche prima).

belato da: Akkichan alle ore 01:54 | Link | commenti (11)
categoria:ovini sociali, ovini viaggiatori, ovini festivi
domenica, 23 agosto 2009

Et voilà, per chi fosse curioso di come è andato il mio agosto ecco dei video abbastanza espliciti.

Questo è della giornata passata a Rio Buti:





Questo invece è del resto di agosto (ho unito tutto insieme per comodità):


belato da: Akkichan alle ore 17:17 | Link | commenti (33)
categoria:ovini sociali, ovini viaggiatori, ovini festivi
martedì, 28 luglio 2009

Sarà, ma io le chiappe in effetti non me le sono mai abbronzate. C'è sempre stato il costume sopra.
Comunque ho deciso, per la gioia dei voustri ochi, che invece di scrivere il solito post chilomentrico pieno di link a foto inserirò direttamente un video, un video è sempre a prova di stupidi.
Non che io vi consideri stupidi ovviamente, (apparte Nicco).




PS: sì, lo so, ho sbagliato a scrivere "mojito" nel video, ma me ne sono accorta solo quando ormai era on-line, pace.
belato da: Akkichan alle ore 18:54 | Link | commenti (23)
categoria:ovini sociali, ovini viaggiatori, ovini vacanzieri
sabato, 13 giugno 2009

Se non ho più più postato è chiaramente colpa mia (e di chi se no?).
Ma non è che abbia fatto gran che in queste settimane, apparte essere andata insieme a Sharphead un weekend a Torino (in auto!) e aver passato tutto il sabato per musei scortata dalla Heidi che poverina ha dovuto farmi da balia tutto il tempo mentre i nostri uomini erano partiti per altri lidi, lidi dove si aggiustano armi ovviamente.
Comunque la Venaria è davvero fantastigliosa, se non fosse che ti rompono il cazzo se fai foto, se porti lo zainetto dietro e non davanti, se vivi e respiri insomma, e fanno sconti quasi a chiunque tranne che a me .__.

Apparte ciò in casa non si vive più, ormai gli insetti la fanno da padrone, ci stanno sfrattando. L'altro giorno ho visto uno scaraggio che mi indicava la porta.
E i lavori ancora non iniziano, ormai dovrebbe mancare poco, anche se non so cosa di preciso, tipo presentare cartame in Comune o cose burocraticamente simili.

E poi bon, verso il 20 dovremmo essere in quel di Brescia per un rostello party, attendo conferma sul giorno di partenza dalla mia cugina depressa preferita che al momento è a Parigi (voglio deprimermi anche io!). Giuro sulle mie scatole da trasloco che ci scriverò un post.

 

 

 

Comunicazione di servizio: Ila, il commento l'ho letto ora, comunque poi ieri sera siamo andati dal Demo, (ma vah?! >_>)
Ci si risente, tanto l'estate è appena cominciata! (In realtà ancora no, ma vabbeh).

belato da: Akkichan alle ore 17:50 | Link | commenti (16)
categoria:ovini sociali, ovini viaggiatori
mercoledì, 20 maggio 2009

Breve riassunto delle puntate precedenti:

- giovedì serata cinema a vedere Angeli e Demoni, non è gran che ma nemmeno tutto 'sto schifo via. Più che altro abbastanza prevedibile una volta che hai visto il Codice Da Vinci. (Tra l'altro la Chiaroscia ha pagato 8 euro per farsi una bella dormita).

- venerdì saremmo dovuti essere all'Area Gens (a Ponsacco), per andarci bisogna partire abbastanza presto e avevamo fissato di ritrovarci alle 22.30. Io, per grazia divina, sono arrivata in anticipo. A ruota sono arrivati Damiano, la Martina e Michael. Abbiamo aspettato la Maria che era ad una cena di lavoro ma verso le 23.00 non si vede ancora nessuno, così guardo il cellulare e leggo un sms in cui diceva che sarebbe arrivata più tardi. Sì ma più tardi quanto? Abbiamo aspettato e aspettato, ad un certo punto si sono pure spente le luci nel parcheggio, quand'ecco che dopo la mezzanotte arriva. Ma ormai dove cazzo andiamo? La Marti ronfava sul sedile anteriore della jeep e Dami e Misci non ne volevano sapere di andare così lontano. Io sarei pure partita, ma in due e così tardi ... alla fine abbiamo optato per una bevuta all'Oveja Negra a Signa, dove siamo riusciti a scroccare due piatti di patate fritte solo perché si erano dimenticati di segnarle nello scontrino, olè!

- sabato al concerto dei Los Fastidios al Sonar ne abbiamo viste delle belle.



Il primo gruppo spalla non era male ma non mi ricordo il nome. Il secondo gruppo purtroppo me lo ricordo benissimo, ma evito di nominarlo perché sono amici di amici. (Scusate ma fanno veramente cahà).
Al momento in cui i LF salgono sul palco ci avviciniamo fiduciosi e tutto fila liscio come l'olio (tranne un po' per il pubblico che pare più deperito del solito, e dopo scopriremo anche il perché). A metà concerto, quando tutti stanno cantando il ritornello "stay rude, stay rebel" ad un certo punto va via la corrente. Dopo un secondo di smarrimento, la Zia continua a ritmare con la batteria e noi continuiamo col ritornello fino a finire la voce. Dopo qualche minuto però la corrente ancora non torna, sembra la causa sia stata della birra finita sui fili. Da qui in poi il porco dio la fa da padrone, i LF vedendo l'andazzo cominciano a smontare e la gente comincia a fare come Baglioni. Uscendo fuori notiamo che anche nel parcheggio manca la luce, nel frattempo Emi tira fuori il djambé, la darbuka e il taburello dalla macchina e comincia a suonare, pian piano una piccola folla incuriosita si raduna in cerchio davanti a noi, tra di loro alcuni suonatori esperti di tamburi si uniscono alla banda, così tra ritmi tribali e il freddo umido della notte riusciamo ad attirare anche pazzi malati come un certa signora parecchio invadente sopra gli -anta che urla bravibravi e minacciava di continuare a suonare. Lei vuole ballare, ballare la taranta, strattona la povera Chiara, la spoglia togliendole la giacca, le strappa con violenza il tamburello di mano e intima di ballare con lei, pena forse la morte. Noi eravamo tra lo sbigottito assoluto e il piegamento di due dalle risate. Fortunatamente grazie all'Anto alla fine ce la siamo levata dai coglioni, ma è stata dVra.


Polemicizziamo
: sabato in realtà eravamo indecisi se andare a vedere i Los Fastidios a Siena oppure i Brigata Cani da Birra al Cien Fuegos a Campi Bisenzio. Nel venire via dal Sonar mi sono fermata a salutare Tommy, l'omino che sta al banchino del merchandise dei LF, dicendogli che mi dispiaceva per la corrente andata via e che la prossima volta sarebbe andata meglio. Lui mi risponde con fare rassegnato che quella sera la corrente era andata via, e prima c'era stato il boicottaggio a Firenze...
Non capendo a cosa si riferisse chiedo ulteriori spiegazioni. In pratica hanno boicottato una data al CPA che avevano fissato 4 mesi prima. Li hanno boicottati perché si è sparsa la voce che siano dei venduti, pischelli che vanno a dire a gente che suona da quasi 20 anni con etichetta indipendente, che seguono la scena dagli anni '80, che sono dei venduti.
Mentre parlavo con Tommy, Sharphead discute con l'omino accanto che gli rivela che quello organizzato al Cien Fuegos era stato organizzato in una settimana, e doveva essere un contro-concerto alla loro data Siena.
Domenica abbiamo chiesto con due nostri amici che bazzicano al Cien Fuegos di questa cosa e sono rimasti sorpresi, loro non ne sapevano nulla, e hanno detto che il concerto di sabato sera era stato organizzato da uno di Milano.

In sostanza, io vorrei andare a fondo in questa faccenda, e a tutti quei poveri pivelli che credono a questa minchiata dei LF venduti vorrei dire di andarsene un po' affanculo, che tanto il prossimo anno con tutta probabilità diventeranno emo.

belato da: Akkichan alle ore 04:19 | Link | commenti (27)
categoria:ovini musicali, ovini sociali, ovini polemici, ovini viaggiatori
lunedì, 13 ottobre 2008

Visto che il mio ragazzo è troppo impegnato a giocare a S.T.A.L.K.E.R. e ad ammuffire in ufficio (perché gli hanno chiuso il cantiere*) per riprendere ad aggiornare regolarmente, allora farò lo sforzo di scrivere qualcosa almeno io, che tra il lavoro, la ricerca minuziosa e perfezionistica di accessori per il cosplay e la disperata speranza di capire qualcosa di php, sto implodendo. O forse è solo la ritenzione idrica.

Il weekend scorso sono riuscita ad arrivare a Torino perdendo un treno e poi sbagliando prendendo un regionale invece che l'IC che poi sono riuscita a recuperare a Massa Centrale, che però era in ritardo di 30 minuti. C'avete capito qualcosa? Nemmeno io.
Il venerdì pomeriggio l'ho passato a volantinare in centro a Torino insieme ad una mia cugina abitante della suddetta città. La sera, dopo aver raccattato il mio ragazzo alla stazione, siamo stati in un ristorante indiano dove ho mangiato del pollo nuclearizzato e una salsa talmente piccante capace di farmi andare al cesso subito dopo cena, dopo una giornata di viaggio, in un posto lontano da casa. Mai successo prima in vita mia.

Sul tardi sono venuti a raccattarci la Heidi ed il di lei uomo con la quale abbiamo passato i due deliranti giorni seguenti, facendo visita ad una chiesa su un cucuzzolo di una montagna, prendendo freddo ed ubriachi/impasticcati/psicopatici addosso al centro sociale Murazzi ascoltando i Fucktotum, e mangiando coi parenti di lui, prendendo così l'occasione di fare la conoscenza del cosiddetto "gorilla".

Questo weekend invece l'ho passato tra una battuta di merda e l'altra della coppia: Gnappo - Demo, pubs e billy ahr d'oh.

Ieri invece volevo semplicemente fare un po' di sport: andare in bici all toghether fino al parco e poi da lì corsetta di mezz'ora. Invece: il Demo all'ultimo non poteva, Ste nemmeno, lo Gnappo era in visita all'ospedale fino alle 17. Allora il programma è cambiato in: vado in bici fino a casa dello Gnappo, poi corsetta insieme lungo la pista ciclabile. Macché, pista ciclabile interrotta. Quindi ho avuto la brillante idea di passare dalla tangenziale dove credevo di morire (soprattutto per lo smog respirato) e poi una volta arrivata, ho scoperto che lo Gnappo si era avviato a corsa lungo la pista per venirmi incontro ed ovviamente aveva trovato la strada interrotta, quindi è tornato a corsa a casa e da lì siamo ripartiti. Ormai erano quasi le 18, non siamo certo andati molto lontano e in più ho dovuto lasciare la bici a casa sua (mountain bike senza faretto ne catarifrangenti) perché ormai era troppo buio per tornare.

Ma perché tutte a me? .___. Probabilmente se chiedessi la luna la mia vita sarebbe più facile.


PS: Almeno correre ha tirato fuori il meglio della nostra filosofica demenzialità, e siamo arrivati a conclusione che la millefoglie potrebbe essere una pericolosissima arma ninja (e darebbe anche full HP se giocassimo ad un gdr).

*gli hanno arrestato l'architetto per corruzione.

belato da: Akkichan alle ore 15:33 | Link | commenti (33)
categoria:ovini sociali, ovini viaggiatori, ovini majava
giovedì, 28 agosto 2008

Bene, sono mentalmente disturbata e ho del sonno arretrato (e quindi? Dove sta la novità?), ma aggiorno.
Lo faccio per voi, sì lo faccio per voi perché so che ne avete un bisogno viscerale, avete bisogno di leggere, leggere e leggere le mie puttanate all'infinito, e se non ci riuscite andate in crisi d'astinenza, cominciate ad avere le convulsioni, e schiumate di rabbia facendo le bolle di sapone dalla bocca (cit.).
E tutto questo lo dico perché sono un persona altamente modesta.

Ma dov'eravamo? Ah già.
Ovviamente la mia permanenza a Bonn si è conclusa serenamente settimana scorsa, ma non potevo esimermi dal descrivere almeno le bizzarrie del popolo crucchese (e non).

Le seguenti sono abbinate a documento fotografico:

- Siamo orgogliosi di avere artisti kitsch davanti alla casa di Beethoven.
- Mi eccita vedere un Hitler cieco con addosso uno Stalin claudicante.
- Ho una paura tremenda che mi rubino la mia preziosissima sedia di plastica, e lascio biglietti minatori con su scritto geroglifici incomprensibili per intimorire i ladri.
- Disegnare una banana a caso su un muro enorme e quasi interamente bianco di un museo fa figo.
- Ehi, qualcuno ha appoggiato un pezzo di ferro poligonale ai piedi di una chiesa! Ah no, è un'opera d'arte moderna.
- Mangiamo wurstel e carne a volontà di tutti i tipi ogni giorno, ma siamo così animalisti da sotterare i nostri animaletti domestici in una bara.
- Attacco annunci sulle panchine come:  "Tigre di peluche smarrita: ho perso la mia tigre il 5 agosto 2008 e bla bla bla". (Volevo rispondergli che ormai la sua tigre sarà già stata venduta di contrabbando a qualche circo russo. Purtroppo non so il tedesco.)
- Non sapevo come si reciclassero i tappi dei barattoli, e allora li ho attaccati alla carrozzeria della mia auto.
- Siamo una società multiculturale.

Detto ciò ho evitato di mangiare il loro "cibo" cercando di andare in qualsiasi ristorante che non fosse tedesco, e in una settimana sono riuscita a mangiare giapponese, greco, spagnolo-turco e argentino.
E a detta del nostro ospite abbiamo fatto bene perché evindentemente l'unica cosa che sanno fare in modo eccellente i tedeschi è accendere il microonde.
Mi sono però persa le ragazze tedesche che camminano per la città scalze sfidando il tetano, peccato.

Noi invece ci siamo comportati benissimo:

- Fare i blackster nei cimiteri è d'obbligo.
- Non abbiamo mai avuto una barbie.
- Se i giapponesi si fanno le foto in posa con le statue anche noi non possiamo essere da meno.
Ma ciucciami il cazzo.

Beh, non credo ci sia altro da aggiungere.
Apparte il fatto che ci fossero giapponesi ovunque, tant'è che forse si sentivano anche troppo a casa loro:

- Sai cosa? Oggi devo camminare per chilometri, quindi quasi quasi esco indossando uno yukata.

 

Ma alla fine, davvero questo post rappresenta tutto ciò che penso di Bonn e della Germania?
No dai, in effetti c'è stato anche qualcosa di negativo >_>

belato da: Akkichan alle ore 23:15 | Link | commenti (32)
categoria:ovini deliranti, ovini viaggiatori, ovini vacanzieri
giovedì, 14 agosto 2008

Credo di essermi dimenticata di avvertire che partivo. Anzi no, non credo, è proprio così. Meno male che ho l'internet point a due metri da casa. Ho appena cominciato a scrivere e già odio le tastiere tedesche, cazzo ci fa la "y" al posto della "z"? Mah.
Ma la buona notizia (solo per JaBasta) è che sono a Bonn da soli due giorni e ho già trovato i prince*, o meglio: i prinzen. E non solo, ci sono pure di due misure diverse e anche al cioccolato. Decisamente un punto a favore per i crucchi.
A proposito di crucchi, al check-in in aeroposto il mio ragazzo è stato mezz'ora ad infamare un signore crucco che era insieme a due mocciosetti biondissimi, sfogando il suo odio giustificato verso i tedeschi da bravo invaso abitantante valtellinese, quando ad un certo punto ci accorgiamo, in un gesto di protesta del suddeddo signore nei confronti di un vecchio decrepito che stava al check-in, che costui parlava anche correttamente italiano. Ri-ops. Per fortuna dev'essere stato abbastanza sordo da non captare gli insulti.
Per quanto riguarda il nostro soggiorno, Karim si è dimostrato gentilissimo come al solito, e noi per ricompensa gli abbiamo spolverato il pavimento di casa, ricollegato l'attacco di una lampadina alla corrente elettrica e trattenuto fino alle 4 del mattino a chiacchiera, nonostante dovesse svegliarsi alle 8 per lavorare.
Ci sono già molte cose che non capisco (e potrei già mettere un punto qui) di questo paese, ma ne farò un elenco più dettagliato al mio ritorno perché ne potrei trovare molte altre in seguito.
Per adesso è tutto dalla vostra inviata Bonnese (si dirà cosi? Sicuramente no.)
Auf Wiedersehen.

 

* vecchia storia in cui è ormai tradizione che io compri all'estero per JaBasta questi rinomati biscotti da tempo scomparsi in Italia. Leggi post di agosto del 2006.

belato da: Akkichan alle ore 12:07 | Link | commenti (16)
categoria:ovini viaggiatori, ovini vacanzieri
giovedì, 17 luglio 2008

Non ce la posso fare ad aggiornare il blog. A stento riesco a lavarmi, ma perché mi riduco sempre così d'estate? (D'estate?)

Ma dovrò pur spendere quattro parole sul mio uichend torinese, coi miei giri ai musei che han stressato tutti, visto che gli altri c'hanno scavato la trincea a forza di visite di chi come me ci va per la prima volta; col mio solito culo per i concerti hc che faccio puntualmente perdere al mio ragazzo; con la mia destrezza nel trovare hotel a basso prezzo in paesini ad anni luce dalla vera destinazione dove l'abitante più giovane ha 73 anni.

Quindi, per la pazienza, l'ospitalità e la cordialità avuta, per la tutta la benza ed il tempo sputtanati durante i nostri scarrozzamenti in giro; per aver sopportato il caldo, il freddo, i temporali, la luce ed il buio, e ancora la luce, e poi di nuovo il buio, e poi di nuovo luce e poi buio, (e vabbeh, ecc.), nomino la signora Heidi ed il di lei uomo: santi laici.

Mi spiace, siamo stati troppo bene, purtroppo per voi torneremo.

(E per chi ancora me lo chiedesse: no, non so dov'è il concerto dei Sex Pistols.)

Questo fine settimana invece, cioè, invece di andare a Mercanzia, poi all'Italia Wave e poi a Vada a festeggiare il compleanno di Ema (a proposito: auguri vecchiaccio), andrò con la solita combriccola di nerd esperti in battute di merda a picchiare un po' Nicco che è al mare, probabilmente a guardare le fihe che non si farà mai perché se la tira, e a fare tuffi acrobatici all'incontrario (vedi maialina ndr.) per poi farsi sgridare dai suoi.

Si prospettano foto succulente. Adieu, ai miei prossimi 10 minuti liberi.

lunedì, 09 giugno 2008

Ok, ormai lo sto dicendo al mondo.

La cosa allucinante di questo weekend non è stata rimanere tutta la sera a giocare alla play e a leggere fumetti veNERDì, in casa, da sola, mentre mi chiamavano per sapere che fine avessi fatto. Ma nemmeno fare le 4:30 del mattino in quel buco del Black Out sabato sera, dove da quanta gente c'era, non riuscivamo ad uscirne fuori, dove ho incontrato gente che non vedevo da eoni e che credevo ormai fosse morta per i troppi acidi.

LA COSA è stata farsi 25 km in bici domenica pomeriggio, dopo non so quanti anni che non pedalavo su quell'aggeggio a due ruote (manco mi ricordavo come si chiamava).
Il Demo, che mi ha supportato in questa avventura, ha macinato addirittura 37 km. Di cui 15 sotto l'acqua.

Tutt'ora non ci stiamo credendo.

Dopo di che, cosa vuoi sia stato tornare a casa alle 2:00 dopo esser stati al MUV a guardarci cortometraggi in dolby discutibili e a sballettare stupidamente?

 

belato da: Akkichan alle ore 22:41 | Link | commenti (29)
categoria:ovini musicali, ovini sociali, ovini viaggiatori